IL FOTOGRAFO

IL FOTOGRAFO 
Prima Nazionale
27 GENNAIO - Cinema San Marco
[Orario Spettacoli: 20.00 - 22.00]

Un film di Carmine Girolamo Con Fabio Massa, Paola Bencivenga, Serenella Tarsitano, Patrizio Rispo, Jole Carola, Gennaro Canonico, Giosuè Zurzolo, Lorenzo Girolamo. Commedia, durata 98 min. - Italia 2010

Note - UNA COMMEDIA GIRATA INTERAMENTE NELLA CITTA' DI BENEVENTO DA REGISTA INDIPENDENTE ALLA SUA SECONDA OPERA.

TRAMA Ippolito è un fotografo e precisamente un fotografo matrimonialista, di quelli che insomma mettono in posa gli sposi per vivere.
Cardillo, suo assistente, è invece un alunno di scuola media, molto intraprendente, furbacchione e incline a registrare con videocamera tutto quello che gli succede intorno.
La scuola di Cardillo è molto particolare: il preside Bernardini è uno scienziato fallito che vive sempre mella sua presidenza…
Gilda, insegnante di Cardillo, imbambolata e timidona, ha un cuore tenero..
Un’altra insegnante d’inglese, Manuela, sta per sposarsi e contatta per le foto del suo matrimonio Ippolito…
Ma non sarà l’unica..anche Annarella e Peppino, giovani in procinto di matrimonio contattano Ippolito per il loro matrimonio. Annarella è la tipica ragazza del sud: vivace, poco raffinata, ..insomma una del popolo, così come Peppino suo fidanzato.
Certo non sono così “borghesi” come Manuela e Roberto…lui si che è un buon partito: ricco,bello,intelligente…chi non lo sposerebbe? Ma il destino ha voluto che, per una serie di eventi, le cose non vadano poi così lisce….c’è sempre qualcosa o qualcuno che non và…
Altri due importanti personaggi saranno intrappolati in questa commedia: Don Antonio e il bidello Manganiello.
…alla fine arriverà il giorno delle nozze per tutti o quasi…e tutti, o quasi, saranno immortalati dall’obbiettivo di Ippolito… 

27 GENNAIO

Orario Spettacoli:

20.00 - 22.00

THE ARTIST

Un film di Michel Hazanavicius. Con Jean Dujardin, Bérénice BejoJohn GoodmanJames CromwellPenelope Ann Miller, durata 100 min.- Francia 2011

 

Note - PREMIO PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE AL 64. FESTIVAL DI CANNES (2011)
- VINCITORE DI 3 GOLDEN GLOBES 2012: MIGLIOR FILM (COMMEDIA); MIGLIOR ATTORE; MIGLIOR MUSICA;

- 10 NOMINATION AGLI OSCAR 2012;

- IL FAVORITO DAI BOOKMAKERS COME VINCITORE:

http://www.vivacinema.it/articolo/oscar-2012-the-artist-favorito-secondo-i-bookmakers/38005/

http://www.sentieriselvaggi.it/5/45106/Oscar_2012_-_Bookie_puntano_su_-The_Artist-_per_regia_e_miglior_film.htm

http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/parte-la-corsa-agli-oscar-i-bookie-danno-favorito-the-artist/31281658/1/3

28 GEN/1 FEB

Orario Spettacoli:

18.00 - 20.00 - 22.00

RECENSIONI

"L'Artista"  è la  meraviglia  del  momento, tanto  come  "Avatar", anche se si tratta di cose  totalmente opposte. Kenneth Turan, Los Angeles Times 

 

(…) E' un divertissement delizioso. Delizioso come una deliziosa delizia francese. Luis Martínez, El Mundo

 

Può un film in bianco e nero e (quasi) interamente muto, proiettato in formato quadrato nonché lievemente accelerato (22 fotogrammi al secondo invece dei consueti 24) rompere il tacito patto tra il critico e lo spettatore? Certamente sì, nel caso di «The Artist» del francese Hazanavicius (candidato non a caso a sei Golden Globes): rinunciando al dovere professionale di mediare tra i diversi gusti dei diversi pubblici, il primo dichiarerà al secondo di non accettare controversie perché si tratta di un capolavoro (…) Valerio Caprara, Il Mattino

 

Il concorso di Cannes ha regalato ieri un altro tocco di genio, The Artist del francese Michel Hazanavicius. Un magnifico paradosso. In pieno trionfo del 3D, esaltato dai Pirati di Disney, il film più sbalorditivo visto finora è un film muto, in bianco e nero, ambientato negli anni Venti. Detto così, può sembrare una di quelle opere destinate a far cadere in deliquio i cinefili, mentre gli altri spettatori si abbandonano invece ad atti di vandalismo. E invece è un film divertentissimo, ironico, intorno a una bella storia d'amore. George Valentin (Jean Dujardin) è un divo del muto che cade in disgrazia con l'invenzione del sonoro. Verrà salvato dall'amore di Peppy Miller (Bérénice Béjo), ex fan diventata nuova star di Hollywood. Alcune scene sono da cineteca, in molti sensi. Divina quella dell’incubo del divo del muto, che è naturalmente un sogno dove si sentono voci e rumori. Omaggi assortiti alla magica Hollywood dei 20, da Douglas Fairbanks a Gloria Swanson, da Lubitsch a Murnau. Un gioco meraviglioso, folle, raffinato eppure popolare, con passaggi comici irresistibili, nello spirito delle commedie di Billy Wilder. Attori bravissimi a reggere il gioco difficile, dai protagonisti ai comprimari, del livello di John Goodman e James Cromwell, più un cammeo di Malcom McDowell. Ma la rivelazione è il miglior amico del protagonista, un bastardino che meriterebbe un premio. La scommessa di riprendere nelle sale i soldi della costosa produzione è difficile, ma sarebbe bello se Hazanavicius vi riuscisse. Curzio Maltese, la Repubblica

 

Sorpresa, il film-rivelazione di Cannes 2011 è muto e in bianco e nero. E conquista la Croisette nell'era del 3D (…) Cade giù la sala dalle ovazioni quando scorrono i titoli di coda di 'The Artist' (…) Sia la stampa internazionale sia il pubblico in abito da sera rimangono incantati da quest'opera originalissima, ambientata negli anni Venti, che ha per protagonista un divo del cinema muto silurato da Hollywood all'avvento del sonoro e poi risorto grazie all'amore di una donna. E' un film esilarante, pieno di grazia ed eleganza, un omaggio al cinema del passato. Lo interpretano, applauditissimi, Jean Dujardin e Bérénice Bejo. Risate e battimani scandiscono la proiezione e ce n'è anche per il cane, un personaggio in piena regola che strappa boati di entusiasmo (…) Gloria Satta, Il Messaggero

 

A volte, si attribuisce troppo spesso, ad un film, l’etichetta di capolavoro ma per questa stupenda pellicola non si rischia di abusare del termine. Che poi il lungometraggio probabilmente più bello di questo 2011 non sia parlato e a colori la dice lunga su cosa si intenda per «magia del cinema». Certo, l’idea è originale. Fare un film Muto che racconti l’avvento del Sonoro è da applausi. Una sfida azzardata ma vinta a pieni voti. Merito di Michel Hazanavicius che ha confezionato un gioiello artistico assoluto (…) Maurizio Acerbi, Il Giornale

 

Questo non è un lavoro di storia del cinema, ma piuttosto un generoso, toccante, leggermente matto e sfrenato amore  per il cinema. A.O. Scott,New York Times