100 METRI DAL PARADISO
Un film di Raffaele Verzillo. Con Domenico
Fortunato, Jordi Mollà, Giorgio
Colangeli, Ralph Palka, Giulia
Bevilacqua,Lorenzo Richelmy, Angelo Orlando, Enzo Garinei, Luis Molteni,Milena
Miconi, Gennaro Silvestro, Arianna Bergamaschi
Commedia, durata 95 min. - Italia 2012.
TRAMA Un grande atleta, che peraltro non è riuscito a partecipare alle Olimpiadi, vorrebbe che suo figlio scegliesse l’attività sportiva, mentre il giovane vorrebbe farsi prete. Monsignor Angelo Paolini, amico del padre, cercherà di andare incontro ai desideri di tutti e due, organizzando una squadra di atleti del Vaticano.
11/15 MAGGIO
ORARIO SPETTACOLI
18.00 - 20.00 - 22.00
RECENSIONI
Parabola di evangelizzazione sportiva che converte l'epica in comicità
Monsignor Angelo Paolini lavora all'interno del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali del Vaticano, ogni giorno inventandosi e promuovendo idee nuove e bislacche per svecchiare
l'immagine della Chiesa. Quando il suo caro amico d'infanzia Mario Guarrazzi, famoso ex-campione della corsa con il cruccio di non essersi mai qualificato per le Olimpiadi, gli rivela disperato
che il figlio Tommaso, giovane atleta promettente, ha deciso di rinunciare alla carriera da centometrista per farsi prete, Angelo concepisce un'idea folle ma capace di mettere d'accordo le
aspirazioni di tutti: formare una squadra di sacerdoti-sportivi che possa concorrere alle prossime Olimpiadi sotto la bandiera del Vaticano.
Nel nome dell'epica sportiva si è abituati a imprese impossibili di ogni tipo, talmente audaci o bizzarre da ergersi da sole a emblema morale e racconto appassionante. Il principio che ne
regola l'etica è che la narrazione ripercorra i tragitti dell'episodio storico o, per lo meno, che tragga ispirazione da un aneddoto della realtà. 100 metri dal
paradiso, invece, tenta di superare quest'impasse immaginando un falso storico capace di mantenere saldo il progetto epico-etico della parabola sportiva. Quindi, come in un corto
circuito fra la dimensione sportivo-religiosa degli universitari atleti di Momenti di
gloria e quella comico-surreale dei cardinali pallavolisti di Habemus
Papam, 100 metri dal paradisonon rinuncia al pathos dell'agonismo, ma lo sovverte per inserirlo in un regime di comicità “all'italiana”.
Il passaggio detta toni e ritmi da commedia alla parabola e, in modo particolare, ne determina l'interesse a lavorare sia sullo spirito che sul muscolo, al fine di garantire un
intrattenimento leggero e “laico” da una parte, e di dare un'anima simpatica, smaliziata e moderna all'immagine della Chiesa, dall'altra. L'impresa impossibile della “bianca dozzina” così come
l'intero meccanismo comico si basa proprio su questa dialettica fra sacro e profano e su un continuo botta e risposta fra preghiere e improperi, voti e divorzi, “chiamate” divine e risposte
terrene.
Una costruzione bipolare dove si incrociano varie storie e numerosi personaggi e che non fa mancare momenti divertenti, ma che dimostra anche tutte la fragilità, il “timore e tremore” di un
progetto di cinema che arriva a identificarsi notevolmente con la missione di evangelizzazione sportiva del protagonista. Edoardo Becattini, MyMovies

